V.E.O.S.P.S.S.

Venerabilis Equester Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri
Antico Ordine dei Cavalieri Bianchi di Seborga

I Cavalieri Bianchi - Storia di un Ordine senza tempo

Sacra SindoneI Cavalieri Bianchi Storia di un Ordine senza tempo La storia del Venerabilis Equester Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri (V.E.O.S.P.S.S.) affonda le sue radici in epoche antichissime. Le sue origini risalgono all'epoca dei Sag-giga (meglio conosciuti come Sumeri) e degli Egizi. Strutturato su basi religioso-esoteriche, l'Ordine, alle sue origini, denominato dei Magi, è il depositario del loro sapere esoterico. Con gli Esseni e i gruppi ad essi associati - quali i Saggi della Luce di Ormus - il sapere esoterico sumero-egizio inizia una sua strutturazione omogenea aggiungendo, nel corso dei secoli, elementi di origine ellenica e celtica, trovando nella predicazione di Yeoshua bar Yoseph (conosciuto come Gesù) il suo culmine. Yeoshua bar Yoseph rappresenta un punto fermo nella storia del V.E.O.S.P.S.S., in quanto Egli sincretizza l'antico sapere esseno con quello di derivazione ebraica. L'Ordine, infatti, da sempre viene definito yeoshuita, ossia fedele alla parola di Gesù Cristo. Fedele ad un Cristianesimo puro, privo di sovrastrutture religiose e politiche, l'Ordine inizia il suo cammino moderno in un monastero nell'Antica Abbazia di Orval, sita nelle Ardenne, nell'antica Aurea Vallis, nel 1070. Questi monaci appartengono al gruppo di cristiani denominati Apostolini o Apostoliti, devoti di Giovanni Evangelista, e sono protetti dalla zia di Godfrey de Bouillon, Matilde, Contessa di Toscana. Il monachesimo degli Apostoliti si ricollega, nella sua struttura organizzativa, al monachesimo del 400 d.C., ossia quello Colto di San Basilio il Grande e la Laura, il monachesimo che avvicinava l'isolamento dell'anacoretismo con il cenobitismo. Gli Apostoliti si ricollegano anche al Cristianesimo Celtico dei Monaci Lerinensi, la religione ufficiale dei Merovingi.

Nel 1099 Godfrey de Bouillon (Goffredo di Buglione), apostolita, discendente della linea merovingia, tramite il bisnonno Hugues de Long Nez (pronipote di Sigebert VI, duca del Razès), fonda, con alcuni feudatari divenuti condottieri nella I Crociata, i Chevaliers du Rocher de Sion (Cavalieri del Monte Sion). A Gerusalemme, nello stesso anno, viene nominato primo Gran Maestro dell'Ordine, Eustache de Bouillon, fratello di Godfrey; Eustache viene eletto grazie ai voti di Godfrey de Bouillon, Hugues de Payns, André de Montbard, Hugues de Champagne e Pierre l'Ermite.

Nel 1108, in Palestina, alcuni Cavalieri di Sion, capitanati da Hugues de Champagne, decidono di mutare il nome dell'Ordine in Chevaliers du Temple de Jerusalem (Cavalieri del Tempio di Gerusalemme), lasciando sempre come Gran Maestro Eustache de Bouillon. Dieci anni più tardi, nel 1118 in Castrum Sancti Sepulchri (conosciuto in seguito come Seborga), alla presenza del Principe Abate Edoard e dell'Abate Bernard de Clairvaux (San Bernardo di Chiaravalle), otto Cavalieri del Tempio di Gerusalemme, Hugues de Payns, Godfrey de Saint Omer, André de Montbard (zio di San Bernardo), Archambaud de Saint-Aignan, Nivar de Mondidier, Geoffroy Bisol, Gondemar de Savignac e Rossal Timbaud, mutano il nome dell'Ordine in Paupera Militia Christi e viene nominato Gran Maestro Hugues de Payns. Sotto l'egida di Bernard de Clairvaux l'Ordine diventa ufficialmente il braccio cavalleresco dei Monaci Cistercensi. Più tardi si unirà a loro anche Hugues de Champagne.

Nel 1127, presso l' Ulivo delle Anime in Castrum Sancti Sepulchri, avviene il giuramento che sancisce l'unione fra i Catari Cagot (Costruttori Architetti del Gotico) ed i Cavalieri Cistercensi; davanti al Gran Sacerdote cataro Johan de Usson ed all'Abate Bernard de Clairvaux, Hugues de Payns ed i suoi Cavalieri giurano di mantenere il "Grande Segreto".

Nel 1128, durante il Concilio di Troyes, Papa Onorio II approva la prima Regola dell'Ordine, mentre, sempre durante il Concilio, i Cavalieri adottano il motto "Non nobis Domine, non nobis, sed nomini Tuo da gloriam" ("Non a noi Signore, non a noi, ma la nome Tuo da gloria"). Nel 1135 l'Abate Bernard de Clairvaux scrive la Regola dell'Ordine, il celebre "De Laude Novae Militiae ad Milites Templi".

Nel 1136 diventa Gran Maestro dell' Ordine Robert de Craon. Sotto di lui, nel 1139, Papa Innocenzo II promulga la bolla papale "Omne Datum Optimum", che esenta l' Ordine dal pagamento delle tasse e lo rende indipendente dalla giurisdizione ecclesiastica. Ai Cavalieri Cistercensi viene inoltre garantito il diritto di portare una croce rossa sopra l'abito bianco.

Nel 1147 assume il Gran Magistero dell'Ordine Evrard de Barres. Estremamente pio e valoroso, molto influente presso il re Luigi di Francia, abdica nel 1151 e diventa monaco a Clairvaux. Al suo posto viene eletto Bernard de Tremelay, sempre nel 1151 e nel 1153 diventa Gran Maestro Evrard de Neauphle. Trascorre un anno e assume la Gran maestranza dell'Ordine lo zio di San Bernardo, André de Montbard.

Due anni dopo, nel 1156, diventa Gran Maestro il Principe del Castrum Sancti Sepulchri (Seborga), Betrand de Blanquefort. Egli è il primo ad ottenere dal Papa la facoltà di definirsi "Maestro per Grazia di Dio", ponendo così l'Ordine in una posizione paritetica nei confronti della Chiesa; scrive anche i famosi "Retraits", che stabiliscono, di fatto, la struttura dell'Ordine e il ruolo dei Cavalieri all'interno dell'Ordine stesso.

Nel 1169 il Gran Magistero viene affidato a Philippe de Milly de Nablus, il quale però si dimette dopo soli due anni. Assume l'incarico di Gran Maestro Eudes de Saint-Amand, nel 1171, il quale viene ucciso dal Saladino nel 1180. Diventa quindi Gran Maestro il catalano Arnau de Torroja, abile diplomatico, che agisce come mediatore tra molti gruppi politici nell'Est e conduce ottimi negoziati di pace con Saladino.

Nel 1184 assume la Gran Maestranza il fiammingo Gérard de Ridefort. Sotto di lui, nel 1188, nel castello di Gisors (in Francia), avviene una scissione nella Paupera Militia Christi: una parte dei Cavalieri ricostituisce l'Ordine dei Chevalier du Rocher de Sion, il quale muta il nome in Antiquus Ordo Misticusque Prioratus Sionis - A.O.M.P.S., mentre un'altra parte prosegue come Paupera Militia Christi. Questa divisione viene sancita alla presenza dei sovrani Filippo II di Francia ed Enrico II d'Inghilterra, con il rituale taglio di un olmo sito nel parco del castello. Gérard de Ridefort continua ad essere il Gran Maestro della Paupera Militia Christi, mentre diviene primo Nautonnier dell'A.O.M.P.S. Jean de Gisors.

Nel 1191 diventa Gran Maestro Robert de Sablé. Quando diventa Gran Maestro, grazie all'appoggio del re d'Inghilterra Richard I Lionheart (Riccardo I Cuor di Leone), egli era Cavaliere da solo un anno.

Due anni dopo, però, alla morte di de Sablé, nel 1193, assume il Gran Magistero l'aragonese Gilbert Hérail. Hérail è noto per la sua volontà di mantenere la pace tra i Cristiani e i Musulmani firmata da Riccardo I d'Inghilterra con Saladino.

Nel 1194, Papa Celestino III conferma ai templari tutti i privilegi concessi dalla bolla Omne Datum Optimum.

Nel 1201 diventa Gran Maestro Philippe de Plaissis, mentre otto anni più tardi, nel 1209, assume il Gran Magistero Guillaume de Chartres, Principe di Seborga, il quale, dieci anni più tardi, muore proprio a Seborga, malato di scorbuto ed in seguito alle ferite riportate durante la V Crociata.

Nel 1219 Assume la Gran Maestranza Pierre de Montaigu, francese di origini aragonesi, il quale regge per tredici anni. Alla sua morte, nel 1232, diventa Gran Maestro Armand de Perigord, a cui succede, nel 1245, Richard de Bures, al quale, a sua volta, succede, nel 1247, Guillaume de Sonnac, uomo discreto e circospetto, abile ed esperto negli affari di guerra.

Nel 1250, assume la Gran Maestranza Renaud de Vichiers, mentre nel 1256 diventa Gran Maestro il Principe di Seborga Tommaso Bérard. Nato a Seborga, figlio del primo Sindaco della città, Astraudo, nel 1264 istituisce proprio in Seborga l'associazione iniziatica dei "Liberi Muratori", poi detta "Compagnonnaggio", allo scopo di difendere i catari occitani ed i loro segreti di architettura. Il Compagnonaggio nulla ha a che vedere con la massoneria, nata a Londra nel 1717, la quale ha semmai utilizzato il temine di "Liberi Muratori" prendendolo proprio dal Compagnonaggio. Con il nome Compagnoni venivano descritti appartenenti a vari mestieri, fra cui i tagliatori di pietre, i carpentieri, gli scultori e in genere, tutti i Maestri d'Opera. Il Compagnonaggio è, dunque, il movimento che riunisce in sé tali antichi mestieri. Il suo simbolo, (che verrà poi ripreso, pur modificato, dalla massoneria) è rappresentato da una cazzuola sormontata da squadra e compasso intrecciati. L'apprendimento dell'Arte da maestro ad allievo era svolto tradizionalmente, con il sistema "da bocca a orecchio" ed i richiami ad una conoscenza iniziatica erano numerosi.

Nel 1272, Tommaso Berard fa portare a Londra, presso la Domus Templi, alcuni frammenti della Vera Croce, insieme ad altre reliquie di famosi Santi. Sempre sotto la sua Gran Maestranza, l'Ordine attua il segno della croce così come consigliato da San Tommaso d'Acquino e che ancor oggi è utilizzato dai Confratelli: "Nel nome del Padre, della Concezione di Dio, Gesù, e dello Spirito Santo che riporta l'uomo al Padre".

Nel 1273 diventa Gran Maestro Guillaume de Beaujeu, grande stratega militare, e nel 1291, Thibaud Gaudin.

Nel 1292 assume il Gran Magistero Jacques de Molay. Venerdì 13 ottobre 1307 il Re di Francia e Vescovo di Parigi, Filippo IV, detto il Bello, ordina l'arresto dei Maestri e delle maestranze della Paupera Militia Christi. Il 22 novembre dello stesso anno, Papa Clemente V emana la bolla "Pastoralis Praeminentiae", nella quale ordina a tutti i Re cristiani di arrestare in suo nome i membri dell'Ordine dei rispettivi Regni, confiscandone i beni e ponendoli sotto la custodia della Chiesa. Nel corso del processo del 1307, Jacques de Molay viene assoggettato alla tortura avallando le tesi dell'accusa ed in seguito viene condannato alla prigionia a vita. In seguito, egli ritratta le sue dichiarazioni; per causa di ciò, viene condannato al rogo, insieme al compagno di prigionia, Geoffrey de Charney. Il rogo viene consumato a Parigi, sull'isola della Senna detta "dei Giudei", nei pressi di Nôtre Dame, il 18 marzo del 1314. Sul luogo della sua esecuzione lo ricorda ancor oggi una piccola lapide.

La giornalista ricercatrice Barbara Frale ha rinvenuto, nel 2002, negli Archivi Segreti Vaticani un documento, noto come "Pergamena di Chinon", che dimostra come Papa Clemente V abbia assolto i Pauperes Milites Christi, il loro Gran Maestro e gli altri capi dell'Ordine dall'accusa di eresia, limitandosi a sospendere l'Ordine piuttosto che sopprimerlo, per assoggettarlo ad una profonda riforma. Dopo la morte di Jacques de Molay, i Cavalieri si riuniscono e trasferiscono la Sede generale dell'Ordine in Francia, a Cabardès sur l'Aude. Vengono fondate, o riformate, diverse Confraternite, le quali, di fatto, agiscono come veri e propri ordini, coordinati dalla Paupera Militia Christi di Cabardès sur l'Aude. Questi gruppi vengono denominati "Confraternite dei Bianchi" (in Italia, Scozia, Inghilterra, Portogallo, Spagna e Svizzera), le quali eleggono ognuna un proprio Gran Maestro; i vari Gran Maestri, a loro volta, eleggono un Gran Maestro Generale, scelto tra i Cavalieri dei vari gruppi. Le prime Confraternite che sorgono o si riformano, nel 1315, sono quelle dei Cavalieri del Tau. I Cavalieri costituiscono a Porto Maurizio (Imperia), in Liguria, i Cavalieri del Tau Rosso, nella Val di Susa, in Piemonte, i Cavalieri del Tau Bianco e ad Altopascio, in Toscana, i Cavalieri del Tau Azzurro.

Nel 1315 viene eletto Gran Maestro Generale Lazzaro Saggina, già Gran Maestro dei Cavalieri del Tau Azzurro di Altopascio. Sempre nello stesso anno, Robert Bruce (Re Robert I di Scozia), padre dell'indipendenza scozzese contro l'Inghilterra, crea, per raccogliere i Templari sfuggiti alla persecuzione della Santa Sede, l'Order of Heredom, con sede in Edimburgo, nel pieno rispetto della Regola cistercense. L'Order of Heredom proseguirà la sua esistenza sino al 1450, quando diventerà un Ordine legato alla Casa Reale scozzese e poi verrà definitamente sciolto intorno al 1750, per evitare confusione con la Gran Loggia scozzese Heredom of Kilwinning.

Nel 1317, molti Cavalieri si rifugiano nell'Abbazia cistercense del Principato di Sankt Gallen, in Svizzera.

Nel 1026 l'Abate Thietpaldo ricevette il titolo di Principe del Sacro Romano Impero, formando un Principato, quello di Sankt Gallen appunto, che durerà sino al 1798. Il Principato di Sankt Gallen, al pari del Principato di Seborga, è stato ed è uno Stato Sovrano Imperiale Cistercense ed ha goduto sempre del Nullius Diocesis (ossia dell'esenzione dalla giurisdizione episcopale).

Il Principe Abate Heinrich von Ramstein, Maestro della Gran Prioria di Sankt Gallen, nel 1317 istituisce la Confraternita di Sankt Gallen, ponendola sotto gli ordini della Paupera Militia Christi di Cabardés sur l'Aude. L'Ordine della Domus Templi, riforma, sempre nel 1317, la Domus Templi dell'Ordine cistercense, dopo l'irruzione del 1307 nel Tempio londinese ad opera di Re Edoardo II. I Cavalieri della Domus Templi proseguiranno il loro cammino indisturbati sino al 1536, quando, dopo la rottura dei rapporti di Re Enrico VIII con la Santa Sede, Thomas Cromwell deciderà l'abolizione dei monasteri minori, inclusa la Domus Templi. Sempre nel 1317, Giacomo II d'Aragona ottiene da Papa Giovanni XXII il diritto di utilizzare i beni dei Cavalieri presenti nel suo regno per creare un nuovo ordine militare, intitolato alla Vergine e con sede nel castello di Montesa, in Valencia. Il Pontefice approva la fondazione con la bolla del 10 giugno 1317 e dà ai Cavalieri la Regola Cistercense: nasce così l' Orden de Caballéria de Nuestra Senora de Montesa. Nel 1587 l'Ordine verrà unito alla Corona di Spagna e la carica di Gran Maestro diventerà ereditaria.

Nel 1318, il Re Dionigi del Portogallo dà disposizioni per la creazione di un ordine che possa raccogliere i Templari nel suo reame. Egli istituisce la Militia Christi, sotto il patronato di San Benedetto da Norcia, e viene eletto primo Gran Maestro don Gil Martinez.

Nel 1319, Papa Giovanni XXII approva tale Ordine con la bolla papale "Ad Ea Ex Quibus". L'Ordine ha la propria sede dapprima a Castro Marim, nell'Algarve (Diocesi di Faro).

Nel 1357, l'Ordine verrà spostato nel villaggio di Tomar, presso Santarém, già sede dei Templari in Portogallo. Dopo il 1457, su richiesta del Re Giovanni I del Portogallo al Papa, il Principe Enrico il Navigatore diventa Gran Maestro dell'Ordine. Dopo Enrico, il Gran Magistero verrà mantenuto entro le personalità della famiglia reale.

Nel 1834, quando il governo civile del Portogallo diventerà anticattolico, dopo la sconfitta del Re Michele del Portogallo nella guerra civile, sotto la monarchia costituzionale l'Ordine perderà i propri possedimenti e si trasformerà in un mero Ordine di Merito.

Nel 1325, viene eletto Gran Maestro Generale Guglielmo III di Savoia, già Gran Priore dell'Abbazia di San Michele della Chiusa di Susa. Anche se la sua Gran Maestranza dura solo poco più di un anno, sotto di lui l'Ordine inizia lentamente a riprendersi ed i collegamenti con i monaci lerinensi diventano nuovamente intensi.

Nel 1326, viene eletto Gran Maestro Generale Robert Bruce, già Re di Scozia, con il nome di Robert I, sin dal 1306.

Nel 1329, durante un pellegrinaggio al santuario di San Ninian, nei pressi di Bannockburn, il Re, che viaggiava su di una lettiga, ha una grave emorragia dovuta allo scorbuto. Prima di morire, vuole esaudire un suo desiderio: recarsi in Terrasanta per combattere gli infedeli al termine della guerra contro gli Inglesi, ma la malattia gli impedisce di realizzare questo sogno e, proprio in punto di morte, Bruce chiede ai suoi Cavalieri Cistercensi di portare il suo cuore là e di seppellirlo all'interno del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Per questo compito viene scelto James Douglas, il più fedele dei suoi Cavalieri.

Il 7 Giugno 1329, all'età di cinquantacinque anni, il Re di Scozia e Gran Maestro dell'Ordine cistercense Robert Bruce muore. Dopo la sua imbalsamazione, il suo corpo viene tumulato nell'Abbazia di Dunfermline (Scozia), mentre il suo cuore viene consegnato a James Douglas. Nella primavera del 1330 Douglas, affiancato da dieci Cavalieri, parte per la Terrasanta e, durante una sosta in Spagna, allora in guerra contro i Mori, il Re Alfonso XI, conoscendo la sua fama di grande Cavaliere, gli chiede di guidare la carica contro l'esercito dei Mori in battaglia. Douglas accetta e, alla guida del contingente di cavalieri stranieri, con suoi dieci uomini, guida la carica. I Mori si danno alla fuga inseguiti da James Douglas e dal suo drappello, attirando però i Cavalieri in una imboscata; una volta circondati, i valorosi Cavalieri vengono massacrati. Sotto il corpo di Douglas, protetto nell'ultimo tentativo di difesa, c'è il cofanetto contenente il cuore del suo Re e Gran Maestro. Il cuore di Robert Bruce viene portato nell'Abbazia cistercense di Melrose, dove si trova ancora oggi.

Nel 1330 diventa Gran Priore dell'Abbazia di San Michele della Chiusa di Susa Rodolfo di Mombello, il quale, nello stesso anno, viene eletto Gran Maestro Generale della Paupera Militia Christi.

Nel 1359 accade un fatto importantissimo per il prosieguo della storia dell'ordine. Jean de Saint-Clair, appartenente alla potente famiglia dei Sinclair scozzesi, diventato Nautonnier dell'A.O.M.P.S.

Nel 1351, dopo la morte di Rodolfo di Mombello, viene a sorpresa eletto Gran Maestro Generale dell'Ordine Cistercense, ricomponendo così l'antica frattura creatasi nel 1188 tra i due Ordini.

Nel 1362 viene eletto al Soglio Pontificio l'Abate lerinense Guillaume de Grimoard, il quale assume il nome di Urbano V. Nel 1365, di comune accordo con Papa Urbano V, Jean de Saint-Clair si dimette dalla carica di Gran Maestro Generale. Nello stesso anno diventa Gran Maestro Generale della Paupera Militia Christi l'Abate lerinense di origine aragonese e Principe di Seborga Pons Lance, il quale, onde rinnovare e riformare in maniera consistente l'Ordine, nonché riunire i vari gruppi raccolti nelle Confraternite dei Bianchi, muta il nome in Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri - V.O.S.S. e sceglie quale simbolo non più la croce rossa patente, ma un agnello in piedi con la testa rivolta fieramente all'indietro (come se guardasse il passato), il quale regge, con lo zoccolo anteriore destro, l'asta del vessillo cavalleresco cistercense, terminante in alto con la croce a otto punte rossa. Sotto la sua Gran maestranza sorgono nuove Priorie e l'Ordine vive un periodo di grande espansione.

Nel 1378, assume la Gran Maestranza Pietro del Carretto, Abate lerinense, dei Marchesi del Carretto di Millesimo.

Nel 1381 diventa Gran Maestro l'Abate lerinense Jacques Salacinis, provenzale, Rettore del Priorato di St. Michel di Sospel, in Francia, il quale modifica il simbolo dell' Ordine, ripristinando la croce rossa patente a otto punte. Tale decisione non viene accettata uniformemente dal cavalierato e le Priorie poste a levante di Savona continuano ad utilizzare il simbolo dell'agnello.

Nel 1394 assume la Gran Maestranza Giovanni Lascaris, dei Conti di Ventimiglia, Principe di Seborga. Un anno dopo, nel 1395, Giovanni Lascaris abbandona il Gran Magistero e viene nominato Gran Maestro Antonio Coppola di Scala (vicino a Salerno). L'influenza del Gran Maestro Antonio Coppola cresce presso la comunità di Scala, al punto di potere fondare una Cappella all'interno del Duomo di Scala dedicata al Santo protettore della propria famiglia.

Nel 1396 Antonio Coppola viene assassinato. Riprende la Gran Maestranza, in questa situazione di emergenza, Giovanni Lascaris, mentre nel 1397 viene eletto al Gran Magistero Guglielmo Lascaris, Signore di Peille (in Francia).

Nel 1403 assume il Gran Magistero Magoni Imperiali dei Conti di Ventimiglia, mentre nel 1405 viene eletto Gran Maestro Ludovico Bonito; Arcivescovo prima di Pisa e poi di Taranto, diventa Cardinale sotto Papa Gregorio XII. Nel 1413 torna a reggere la Gran Maestranza il Principe Giovanni Lascaris. image

Nel 1414, a Genova, accade un evento che muterà la missione "cattolica" dell'Ordine e gli restituirà quel carattere cristiano universale, riportando l'Ordine alle origini yeoshuite. Infatti, durante l'Assemblea Generale dell'Ordine, viene sancito che il Venerabilis Equester Ordo Sancti Sepulchri "non sarà più posto al solo servizio del Papa, ma di tutto il Cristianesimo, poiché la Chiesa è l'insieme di tutti i Cristiani e la Comunità dei Fedeli non può e non deve essere separata né divisa dalle discordie che insorgono fra i membri che sono preposti a condurre e ad amministrare la Comunità Cristiana". Questa decisione, ovviamente, non piace né al Papa avignonese Benedetto XIII né a quello romano Gregorio XII.

Nel 1418 viene eletto alla Gran Maestranza Nicola dei Sasso di Ravello (vicina a Salerno).

Nel 1424 assume il Gran Magistero Giorgio Lascaris dei Conti di Ventimiglia, Principe di Seborga. Sei anni più tardi, nel 1430, viene eletto Gran Maestro l'armatore Loisio Coppola di Scala.

Nel 1434, l'Abate ed insigne architetto Paganino dal Pozzo diventa Gran Maestro dell'Ordine; sei anni dopo, nel 1440, assume tale incarico Luchino Lascaris.

Nel 1449 viene eletto Ottavio dei Sasso di Ravello, mentre nel 1453 diventa Gran Maestro il Principe di Seborga Michele Lascaris dei Conti di Ventimiglia.

Nel 1457, l'Abate provenzale di Lerino, André Plaisance, viene eletto Gran Maestro, mentre nel 1463 è l'Abate genovese, consigliere della Congregazione di San Giorgio, Guido Busceta a diventare Gran Maestro dell'Ordine.

Nel 1465 assume la Gran Maestranza l'Abate Isnardi di Grasse, mentre nel 1469 viene eletto l'Abate Principe di Seborga Nicola dei Conti di Ventimiglia.

Nel 1480 l'Ordine attua una mossa strategica e viene nominato Gran Maestro il Presidente dell'Associazione pratese dei Lanieri, Adalberto dei Vinaccesi di Prato.

Due anni dopo, nel 1482, la Gran Maestranza passa a Nicola del Carretto e nel 1493 viene eletto l'Abate Principe di Seborga Raniero Lascaris dei Conti di Ventimiglia.

Nel 1496 viene eletto a sorpresa, come Gran Maestro dell'Ordine, il figlio naturale del genovese Giovanni Battista Cybo (Papa Innocenzo VIII), il Cavaliere ed esploratore Cristoforo Colombo. Quando viene eletto, Colombo è all'apice della sua fama, e la notizia dell'avvenuta elezione lo raggiunge in Spagna, mentre egli era appena ritornato dal suo secondo viaggio in Porto Rico, Cuba e Giamaica. L'elezione di Colombo provoca un terremoto nell'Ordine: c'è chi vede in questa elezione un tentativo di soverchiare il potere ecclesiastico, in quanto Cristoforo viene visto come un rivoluzionario, pronto a tutto pur di far trionfare il templarismo. Per questo motivo, 21 Priorie dell'Ordine (circa 400 Cavalieri), appoggiate da Papa Alessandro VI, escono dal Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri e fondano l' Ordo Equestris Sancti Sepulchri Hierosolomitani, del quale diventa Gran Maestro il Catalano Roderic Borja (italianizzato in Borgia), ovvero Papa Alessandro VI.

Nel 1504, anche per contrastare l'avanzata dell 'Ordo Equestris Sancti Sepulchri Gerosolimitani ed in seguito ai contrasti insorti con Papa Giulio II, il Gran Consiglio del Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri elimina il termine Venerabilis dal suo nome, diventando semplicemente Ordo Sancti Sepulchri.

Nel 1507, quale contromossa per arginare il potere dell'Ordine papalino, viene eletto Gran Maestro dell' Ordo Sancti Sepulchri, il Nautonnier dell'A.O.M.P.S., l'insigne Leonardo da Vinci, rafforzando, ancora una volta, l'unione tra i due Ordini. Leonardo si trasferisce da Firenze a Milano, e da questa città inizia a governare l'Ordine. Supportato dal Governatore francese di Milano, Charles d'Amboise, sposta la sede operativa dell'Ordine presso la sua abitazione di Milano, vicino a Piazza San Babila.

Nel 1511 muore Charles d'Amboise, suo sostenitore presso il Re di Francia Luigi XII. Leonardo, volendo dedicare tutto il suo tempo agli studi ed al suo ruolo di Nautonnier, lascia la Gran Maestranza dell'Ordine. Sempre nello stesso anno, il 1511, assume la Gran Maestranza dell'Ordine l'Abate Franz Von Gaisberg, Principe del Principato Cistercense di Sankt Gallen (Svizzera), il quale crea un grande rinnovamento dell'arte libraria e dà un forte impulso alla stessa, acquistando, per l'Abbazia di San Gallo, moltissime opere e manoscritti antichi. Egli viene anche nominato Abate dell'Ordine Canonicale di San Ruffo in Peille. La Sede dell'Ordine si sposta a San Gallo, anche se la sede operativa viene trasferita a Seborga.

Nel 1518 diventa Gran Maestro Federico Coppola di Ravello, Abate cistercense ed amministratore della Società Mercantile Ravellese. Due anni dopo, nel 1520, assume il Gran Magistero l'Abate e Tesoriere del Ducato di Amalfi, Coluccio Coppola di Scala, mentre nel 1534 è la volta dell'Abate genovese, membro della Congregazione di San Giorgio, Francesco Bugi.

Nel 1542, viene eletto l'Abate della Languedoc e futuro Principe di Seborga, Ilario de' Pescheriis, al quale segue, nel 1553, l'Abate dell'Ordine Canonicale di San Ruffo in Peille, Nicola Isoard.

Nel 1563, l'Abate Cassinense e futuro Principe di Seborga, Gerolamo da Perugia. Con il Gran Maestro Gerolamo da Perugia, l'intero apparato del Principato di Seborga viene posto sotto il controllo, la direzione e l'amministrazione dell'Ordo Sancti Sepulchri, togliendo, di fatto, al popolo, ogni atto formale.

Nel 1572, Papa Gregorio XIII decreta l'unificazione tra l' Ordine di San Maurizio e l'Ordine di San Lazzaro, sottoponendo il nuovo Ordine, l' Ordine di San Maurizio e Lazzaro, all'obbedienza della Regola cistercense dell'Ordo Sancti Sepulchri.

Nel 1576, diventa Gran Maestro Stefano Rochon di Montfort sur Argens. Il Gran Maestro entra presto in conflitto con il Vescovo di Ventimiglia, Francesco Galbiati, e respinge ogni sua richiesta di visita pastorale, impedendogli di entrare in Seborga.

Ne scaturisce, nel 1578, un interdetto contro il Principato, che viene però presto tolto con l'intervento presso il Papa del Principe di Seborga Gerolamo da Perugia.

Nel 1583, assume il Gran Magistero l'Abate della Congregazione di Santa Giusta da Padova, Benedetto da Venezia.

Nel 1589 viene eletto l'Abate Antonio da Nizza, nel 1590 l'Abate Angelo da Frejus, nel 1595 l'Abate Gabriele da Firenze e nel 1599, l'Abate e Precettore in Provenza dell'Ordine, Giuliano d'Azula.

Nel 1611, viene eletto al Gran Magistero l'Abate Cesario da San Paolo. Egli si proclama, subito dopo la sua nomina, Signore e Sovrano di Seborga "tam in spiritualibus quam in temporalibus cum mero et mixto et libero imperio". Per dare enfasi al fatto che l'Ordo Sancti Sepulchri è il padrone assoluto del Principato di Seborga, fa apporre sopra ogni tetto del Castello 13 coppi riportanti incisa la data del giorno e dell'anno della sua investitura (13 ottobre 1611) e la sigla C.S. (Castrum Sepulchri), coppi che ancora oggi sono visibili.

Nel 1613 il Gran Consiglio dell'Ordine trasferisce la Sede da San Gallo a Carcassonne, nella Regione della Languedoc (Francia). Il Gran Maestro muta il nome dell'Ordine in Venerabilis Equester Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri - V.E.O.S.P.S.S., denominazione che sussiste tutt'oggi.

Nel 1617, diventa Gran Maestro Teodoro da Grasse, Abate e Principe di Seborga. Anche sotto di lui si hanno forti tensioni con il Vescovo di Ventimiglia, Francesco Gandolfo, il quale si lamenta che da più di 40 anni i Vescovi non possono entrare in Seborga, vigendo (ed essendo applicato) il Nullius Diocesis.

Nel 1653 sale al Gran Magistero il Nautonnier dell'A.O.M.P.S. Robert Boyle, chimico e fisico irlandese.

Nel 1662, il Gran Maestro adotta, quale stemma dell'Ordine, uno scudo crociato (che diventerà poi, nel 1814, l'Arma di Seborga) sormontato non dalla corona, ma dalla Croce dell'Ordine.

Dopo di lui si susseguono, nel 1664 Robert Salicoffre, della famiglia dei banchieri Salicoffre di Marsiglia, nel 1686 Germano Authier, Abate cassinense in Lerino e, nel 1705, l'Abate Onorato Balisen de Callian.

Nel 1714, Giuseppe Antonio Biancheri da Seborga, figlio del primo Sindaco di Seborga, Astraudo, viene eletto Gran Maestro del V.E.O.S.P.S.S. Principe di Seborga, resta in carica con tale titolo anche se il Re di Sardegna esercita sul Principato la sola potestà di Patronato (Jus Patronatus). E' il penultimo Principe di Seborga, perché dopo di lui il Principato verrà gestito ed amministrato (sempre più a livello spirituale e sempre meno a livello temporale) dai Gran Maestri dell'Ordine, i quali non utilizzeranno più (sino al 1963) il titolo di Principe di Seborga.

Nel 1746 assume il Gran Magistero l'Abate Pietro Maria Secondo Senesio da Servetto, dottore e professore di grande fama. Sotto di lui viene riconfermato dalla Santa Sede, al Re Carlo Vittorio Amedeo, il Nullius Diocesis su Seborga.

Nel 1764 viene eletto l'Abate Carlo Nicolai di Peille, il quale, l'anno successivo (1765) viene nominato Parroco di Seborga con decreto di Carlo Emanuele, Re di Sardegna.

Nel 1772 diventa Gran Maestro Louis Claude de Saint- Martin, grande filosofo esoterico francese, dalle teorie del quale nascerà l'Ordine Martinista. Erroneamente definito massone (come del resto molti Gran Maestri dell'Ordine), egli, al contrario, propugna veri ideali di yeoshuismo e mira alla restaurazione di una religione interiore basata sulla centralità della figura di Cristo. Infatti, per Saint-Martin il Cristianesimo è non solamente anteriore al Cattolicesimo, ma anche al termine "Cristianesimo" stesso; infatti la parola "Cristiano" non è pronunciata una sola volta nel Vangeli. Lo spirito però di questa parola è chiaramente in esso espresso e consiste secondo Giovanni (1:12) nel "potere di diventare figli di Dio" accogliendo in sé il Verbo, e secondo Marco (16:20) "operando con lui". Il Cristianesimo non è che lo spirito stesso di Gesù-Cristo nella sua pienezza e porta la nostra fede fino nella regione luminosa dell'eterna parola divina; esso non ha misteri poiché per essenza il Cristianesimo è l'evidenza e l'universale luce. Il Cristianesimo non può ammettere nessuna setta, poiché abbraccia l'unità, e l'unità essendo sola, non può essere divisa da se stessa. Infine, il Cristianesimo unisce incessantemente l'uomo a Dio e appartiene all'eternità, mentre il Cattolicesimo appartiene al tempo.

Nel 1804, assume la Gran Maestranza il fisico italiano Conte Alessandro Giuseppe Antonio Volta, inventore della pila.

Nel 1805, per le sue scoperte nel campo dell'elettricità, Napoleone Bonaparte lo nomina Cavaliere della Legion d'Onore.

Nel 1809 diventa Senatore del Regno d'Italia e nel 1810 Conte del Regno d'Italia. Dopo la restaurazione dell'Impero asburgico, nel 1815, l'Imperatore d'Austria lo nomina professore di filosofia a Pavia e gli conferisce il titolo di Cavaliere dell'Ordine Imperiale Austriaco della Corona Ferrea.

Nel 1819 Volta si ritira a vita privata nella sua casa di campagna a Camnago, località nei pressi di Como, per dedicarsi interamente all'Ordine. In seguito alla morte di Volta, avvenuta nel 1827, nello stesso anno viene eletto Gran Maestro un altro Nautonnier dell'A.O.M.P.S., Jean Charles Emmanuel Nodier, scrittore francese.

Nel 1844 assume la Gran Maestranza Victor-Marie Hugo, scrittore, poeta e drammaturgo francese, considerato il padre del romanticismo in Francia. Sotto di lui, il nome di Gran Maestro muta in Gran Priore, terminologia adottata ancora oggi. Contemporaneamente all'elezione a Gran Priore, Hugo viene anche nominato Nautonnier dell'A.O.M.P.S. Durante il periodo di Gran Maestranza, Hugo arresta la sua attività letteraria per meglio dedicarsi alle attività dell'Ordine.

Dopo essere stato nominato Pari di Francia dal Re Luigi Filippo d'Orléans, nel 1851, essendo diventato nel frattempo Imperatore Napoleone III, Hugo deve partire per l'esilio. Parte inizialmente per Bruxelles, poi si trasferisce nell'isola di Jersey e infine a Guernsey, rifiutando l'amnistia proclamata dall'Imperatore.

Nel 1857, Hugo, rattristato per le disgrazie famigliari, abbandona il titolo di Gran Priore e conserva solo quello di Nautonnier. Nello stesso anno viene eletto Gran priore l'Abate Antonio Semeria di Tavole del Prino (Imperia), il quale da un forte impulso alla crescita dell'Ordine a livello locale.

Nel 1869, diventa Gran Priore lo scrittore francese Jules Verne, entrato nell'Ordine sin dal 1855. Esperto esoterico, grande conoscitore dei principi rosacrociani, per certe sue affermazioni contenute nei suoi romanzi, la critica moderna tende ad affiancarlo alla massoneria. In realtà Verne frequenta ambienti esoterici di ben altro spessore (A.O.M.P.S.) e, dato il suo ruolo di Gran Priore, non è interessato ad istituzioni (quali la massoneria) che, per origine e storicità, sono molto più giovani dell'Ordine.

Nel 1892, il compositore e pianista francese Claude-Achille Debussy (che nel 1885 è diventato Nautonnier dell'A.O.M.P.S.), alla giovane età di 30 anni, assume la Gran Prioria del V.E.O.S.P.S.S. Debussy trascorre una vita molto movimentata, soprattutto sentimentalmente e questa sua "irrequietezza" lo porta spesso a dover letteralmente scappare dalle sue donne: questa sua debolezza gli costa numerosi richiami da parte del Gran Consiglio dell'Ordine.

Nel 1910 Debussy lascia la Gran Maestranza ed al suo posto viene eletto uno degli scienziati più importanti dell'era moderna, il serbo (naturalizzato statunitense) Nikola Tesla. Unico Gran maestro ortodosso dell'Ordine (suo padre, Milutin, era un ministro del culto ortodosso) e uomo di enorme cultura, Tesla non si laureerà mai, anche se riceverà numerose Lauree Honoris Causa. Vero e proprio genio, ha una grande propensione per le lingue: infatti parla e scrive correttamente serbo, croato, ceco, inglese, francese, italiano, tedesco, ungherese e latino. Conosciuto soprattutto per il suo rivoluzionario lavoro e i suoi numerosi contributi nel campo dell'elettromagnetismo, Tesla diffonde, con grande vigore, l'Ordine negli Stati Uniti ed in Canada e sposta la sede dell'Ordine da Carcassonne a Toronto, in Canada. Le sue invenzioni nel campo dell'energia libera, lo portano a diventare un personaggio scomodo e, nel 1943, Tesla, mentre stava lavorando al Teleforce (il raggio basato sui fulmini globulari, sulla fisica del plasma e sul flusso di particelle), simulando un attacco cardiaco nell'hotel dove si trova, il New Yorker Hotel, sparisce dalla scena, lasciando molti lati oscuri sulla sua morte ed il suo funerale: infatti Tesla muore, ufficialmente, il 5 gennaio, ma il suo corpo, immediatamente rimosso dall'hotel, viene cremato solo il 12 gennaio, in assoluta riservatezza e le sue ceneri consegnate ai famigliari.

Nel periodo che intercorre tra il 5 ed il 12 gennaio, non è dato sapere dove sia stato conservato il corpo di Tesla. Come nota di puro valore scientifico, sempre nello stesso anno, dopo la sparizione di Tesla, la Corte Suprema degli Stati Uniti impugna il suo brevetto N. 645576 (registrato da Tesla nel 1897), riconoscendo lo scienziato come l'inventore della radio e togliendo a Guglielmo Marconi tale onore; infatti, Marconi registra il brevetto della radio (N. 763772) solo nel 1904, ossia ben sette anni dopo la registrazione di Tesla.

Nel 1920 Tesla lascia la Gran Maestranza e diventa Gran Priore il Vescovo di Ventimiglia Ambrogio Daffra, il quale non riesce nel suo operato, avendo l'Ordine una sua struttura decisionale in Canada.

Per questi motivi, nel 1923, diventa Gran Priore il Cardinale belga Desiré-Joseph Mercier, pioniere del dialogo ecumenico, che muore, purtroppo, nel 1926. Sempre nello stesso anno viene eletto Gran priore il premio nobel per la fisica Max Planck, ideatore della teoria dei quanti, uno dei pilastri della fisica contemporanea. Ottimo pianista, si interessa anche di problemi filosofici e resta in carica sino al 1938, anno in cui lascia la Gran Maestranza; tale decisione è probabilmente dovuta al fatto che Planck, essendo entrato in contrasto con il nazismo, non vuole danneggiare l'Ordine (l'ultimo suo figlio verrà ucciso dai nazisti per aver partecipato alla congiura del 1944 contro Hitler). Credente, devoto di un cristianesimo culturale, crede in un Dio onnipotente e onnisciente, ma non personale, e combatte il positivismo, considerando l'ateismo un'ossessione verso i simboli.

Nel 1938 viene eletto Gran Priore Louis Charles Charbonneau-Lassay, storico, archeologo, simbolista ed esperto di araldica. Egli si dedica a tutte queste attività come appendice alla sua ricerca spirituale. La sua opera si colloca nel movimento cattolico in un'ottica esclusivamente religiosa, al di fuori di qualsiasi collocazione politica. Egli è conosciuto soprattutto per la sua opera monumentale Le bestiaire du Christ (Il bestiario di Cristo), la cui prima edizione diviene subito una fonte autorevole in materia di emblematica cristologia e di simbolismo.

Nel 1946, alla morte di Charbonneu-Lassay, viene eletto Gran Priore Edouard Louis Emmanuel Julien Le Roy. Il nuovo Gran Priore entra in conflitto con la Chiesa Cattolica tradizionale, rivendicando una religiosità più vicina alla tradizione yeoshuita; per questo motivo egli, anche attraverso alcune sue opere letterarie, muove una profonda critica alle strutture dogmatiche che, per affermare la loro veridicità, si devono necessariamente appoggiare su altri dogmi. Il dogma diventa, quindi, essenzialmente una struttura religiosa di carattere pratico, ovvero con un sua valenza morale, avente per scopo quello di guidare il credente sulla retta via della dottrina religiosa, ma privo di alcuna struttura di verità.

Nel 1953 viene eletto Gran Priore il Nautonnier dell'A.O.M.P.S., di nazionalità francese, Jean Maurice Eugène Clément Cocteau. Poeta, romanziere e drammaturgo, è anche designer, regista, sceneggiatore ed attore. La sua versatilità, la sua originalità e la sua grande capacità espressiva lo portano a diventare una celebrità a livello internazionale.

Nel 1960, Cocteau entra in contatto con un floricoltore di Seborga, il ventiquattrenne Giorgio Carbone, che all'epoca vive tra la Germania, a Mainz, e Seborga, dove gestisce, insieme alla madre, una delle più grandi società di floricoltura a livello europeo. Cocteau convince Carbone ad entrare nel V.E.O.S.P.S.S. Tra i due nasce una grande amicizia e nel 1963, alla morte di Cocteau, il giovane Giorgio Carbone viene eletto, a sorpresa, Nautonnier dell'A.O.M.P.S. Sempre nel 1963, viene invece eletto Gran Priore dell'Ordine il texano José Silva, parapsicologo autore del Metodo Silva e del Silva UltraMind ESP System, metodo destinato ad aiutare le persone a incrementare il loro QI, sviluppare le capacità psichiche, e di sviluppare la capacità di guarire se stessi e altri in remoto, utilizzando forze ignote alla scienza.

Nel 1999, alla morte di Silva, viene eletto Gran Priore Giorgio Carbone (diventato nel 1963 anche Principe di Seborga, ben 217 anni dopo la morte dell'ultimo Principe).

Nel 2000, Giorgio Carbone riforma il V.E.O.S.P.S.S., utilizzando come simbolo la rossa croce patente ottagona, detta comunemente Croce Templare, posata su campo bianco, e portando la Sede dell'Ordine a Seborga. Sotto di lui nascono nuove Priorie in Italia e l'Ordine assume una dimensione nuovamente europea.

Il 25 novembre 2009, Giorgio Carbone, malato di SLA, muore, lasciando il Principato di Seborga, che sotto di lui era intimamente legato all'Ordine, nel caos.

Dopo un periodo di alcuni mesi di incertezze e problemi, il 6 febbraio 2010 viene eletto Gran Priore dell'Ordine il Prof. Diego Beltrutti, medico chirurgo di Busca. Sempre nello stesso anno l'Ordine, adeguandosi alle nuove normative in fatto di associazionismo, è registrato presso il Tribunale con atto notarile, con la dichiarazione di legittimo discendente della Paupera Militia Christi e con la denominazione aggiunta di Antico Ordine dei Cavalieri Bianchi di Seborga.

Il 6 gennaio 2011 il Prof. Beltrutti viene espulso dal V.E.O.S.P.S.S. e viene eletto Gran Priore il decano dell'Ordine, il Comm. Walter Barbero di Canelli.

Nel Febbraio 2011 l'Ordine viene accreditato presso la Commissione Europea nel Registro dei Rappresentanti di Interessi e, sempre nello stesso mese, viene accreditato presso la Biblioteca Apostolica Vaticana.