V.E.O.S.P.S.S.

Venerabilis Equester Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri
Antico Ordine dei Cavalieri Bianchi di Seborga

Perchè non possiamo essere massoni

Nessun avversario, ma neppure nessuna accoglienza

In queste poche righe desideriamo spiegare perché il nostro Ordine è in netto contrasto con la Massoneria sia a livello ideologico sia a livello concettuale.
Innanzi tutto è necessario comprendere cosa sia la Massoneria e quale sia la sua natura.
Bisogna fare una distinzione tra la Massoneria pubblica (ossia quella filosofica, conosciuta da tutti) e la Massoneria segreta (ossia quella iniziatica, conosciuta solo dagli aderenti).

I concetti pubblici, che hanno ispirato il mondo moderno a partire da Cartesio sino ad oggi, sono il soggettivismo e il relativismo.
La Massoneria diffonde una mentalità relativista in cui tutto è opinione e nulla è certezza ad eccezione - ipocritamente e supponentemente, a nostro parere - degli insegnamenti della Loggia che non devono essere svelati a costo della incolumità fisica.
Hiram , mitico architetto del tempio di re Salomone, è presentato come l’esempio del buon massone che ha preferito la morte piuttosto che svelare il contenuto dei gradi iniziatici ricevuti.

La filosofia pubblica della Massoneria ammette non un Dio personale e trascendente, che trascende l’uomo (l’uomo è finito, Dio, invece, lo sorpassa; Dio è infinito, è Creatore dell’universo), ma ammette un Grande Architetto dell’Universo (G.A.D.U.), non creatore ma costruttore.
Questo architetto dell’universo non è il nostro Dio, il Dio trascendente, al quale non solo ci si arriva con la Fede, ma ci si arriva anche con la Ragione. Aristotele e Platone, hanno dimostrato, ancora prima di Cristo, che a partire dalle creature finite, limitate, si risale a una causa infinita e illimitata.
Nella Massoneria, dunque, oltre ad un dio immobile denominato Grande Architetto dell’Universo, si rifiuta la Rivelazione cristiana perché è un dogma, è certezza.
Non c’è una Verità rivelata da Qualcuno, ma è sempre un’opera della ragione umana che può sempre essere messa in discussione, determinata dalle persone, dai luoghi, dalle circostanze, per cui tutto è relativo.

Gesù ha detto nel Vangelo di Giovanni “Io sono la Verità…” ed è qui il nodo del problema in cui noi crediamo: la Verità non è una speculazione filosofica legata alla ragione, ma è Dio e il suo amore infinito.

I massoni considerano la Bibbia come il “Volume della Sacra Legge” (V.S.L.), ed è considerata una parte indispensabile di ciò che viene chiamata “l’attrezzatura”, nelle logge massoniche.
La Bibbia, però, è usata solo nelle logge cristiane,
il Corano è usato solo nelle logge musulmane,
le Vedas solo in quelle braminiche,
il Pentateuco ebraico in quelle ebraiche, ecc.
Ogni neofita deve giurare sul libro più santo che conosca, cosicché possa così anche attenersi ai giuramenti della Massoneria.
La Massoneria, in realtà, si basa sulla Cabala, un libro medioevale di misticismo e magia.
Lo stesso Albert Pike, il massone che ha riscritto i gradi della Scottish Rite nella forma attuale, sosteneva che la ricerca della luce massonica portava direttamente alla Cabala, la fonte basilare dei credo massonici.

I massoni non adattano le loro convinzioni alla Bibbia, bensì adattano la Bibbia alle loro convinzioni.
La fedeltà massonica non è mai rivolta a Dio, ma alla Loggia.
Per divenire membro della Massoneria è richiesto che si creda a Dio, ma al candidato non viene mai richiesto a quale dio egli creda.
La Massoneria richiede semplicemente che l’iniziato creda in qualche deità, qualsiasi nome abbia (Little Masonic Library, Macoy Publishing, 1977, 4:32).

I massoni chiamano comunemente la loro deità come il Grande Architetto dell’Universo (G.A.D.U.) o l’Essere Supremo.
Dio è inoltre descritto come il Grande Artefice, il Grande Maestro della Grande Loggia dell’aldilà, Geova, Allah, Buddha, Brahma, Vishnu, Shiva, o il Grande Geometra (la G,  nell’anello massonico, può essere riferita a Dio-God, ma anche alla geometria-Geometry).
I massoni sostengono che il nome reale di Dio è stato perso (cf. Gv. 14:8-9; Filip. 2:9-11; 1Gv. 5:20).

Il nome di Cristo è citato raramente nella letteratura massonica e ciò è dovuto verosimilmente al fatto che non si voglia offendere gli appartenenti a fedi diverse dal Cristianesimo.
Addirittura qualche leader massone sostiene che il Messia non sarà un individuo, ma la perfezione della razza umana.
Uno di questi leader ritiene che le storie riguardanti i vari Messia abbiano la loro origine nelle credenze religiose antiche.
Inoltre i massoni considerano le discussioni riguardanti la deità di Cristo interminabili e futili.
Quando citano la Bibbia i passaggi su Cristo sono omessi. Non è mai permesso, nelle logge di buon ordine, offrire una preghiera nel nome di Gesù Cristo.
Ai massoni non interessa se una persona rivolga le proprie preghiere a Dio o Geova, Allah o Buddha, Maometto o Gesù, il Dio d’Israele o alla Grande Prima Causa, ma nella loggia, l’unica preghiera consentita è al G.A.D.U.

Chiarito ciò ne consegue che la Massoneria non crede che Gesù Cristo sia Dio e che la salvezza sia ottenibile solo attraverso Lui (1Gv 4:3).
La Massoneria è una religione senza Salvatore.
La dottrina iniziatica della Massoneria si traduce nella gnosi: tramite una conoscenza delle tecniche puramente umane l’uomo si fa Dio.
Nel cuore della Massoneria vi è una segreta dottrina luciferiana che un massone impara a conoscere solo dopo aver raggiunto i livelli più alti.
Manly Palmer, una delle più grandi autorità massoniche, scrive “Quando il massone ... ha imparato il mistero della sua Potenza, le ribollenti energie di Lucifero sono nelle sue mani. ...” (Manly Palmer Hall, The Lost Keys of Freemasonry, p. 48).

L’Apostolo Giovanni avvertì che coloro che negano che Gesù sia l’unico Cristo hanno abbracciato lo Spirito dell’Anticristo (1Gv 4:1-3).

Inoltre la Massoneria sostiene che Gesù non era il Cristo, ma che Egli aveva conseguito uno stato di coscienza cristiana ottenibile da tutta l’umanità: “Gesù di Nazareth ha raggiunto un tale livello di coscienza e di perfezione da essere definito in svariati modi come coscienza cosmica, rigenerazione dell’anima, iniziazione filosofica, illuminazione spirituale, splendore braminico, coscienza di Cristo” (Lynn F. Perkins, The Meaning of Masonry, CSA Press, 1971, 53).

Molte persone che aderiscono alla Massoneria lo fanno per curiosità, altre per convinzione.
Noi rispettiamo chiunque decida di aderire alla Massoneria, soprattutto se lo fa per reale convinzione, pur essendo assolutamente incompatibili con essa, ma non accettiamo, anzi disprezziamo chi, compiendo un gioco subdolo, esclusivamente per interesse personale, per soli fini di carriera o di utilità, aderisce alla Massoneria pur definendosi Cristiano.
Per costoro non può esserci il nostro rispetto e nemmeno, ne siamo convinti, quello della sua Loggia.
Con costoro non vi può essere nemmeno dialogo.

Il nostro Ordine è definito yeoshuita da oltre duemila anni, ossia fedele alla parola di Gesù-Cristo.
Il nostro Ordine si basa sulla parola di Cristo, quella vera, priva di sovrastrutture dottrinali successive.
La parola di Cristo è per noi parola di Dio, è Legge, è Salvezza.

Per questo motivo diciamo no alla Massoneria.